domenica 15 marzo 2015

ScartoMatto segnala l'interessante progetto "People St: la comunità progetta gli spazi urbani"

Il Dipartimento dei Trasporti di Los Angeles (LADOT) ha lanciato la sfida di “People St”.
Singoli cittadini o piccoli gruppi possono chiedere l'approvazione del dipartimento per creare progetti che trasformino i più di 12.000 chilometri di vie calpestabili non utilizzate, in spazi pubblici dinamici, vivaci e accessibili, convertendoli in piazze e parklets, cioè dei piccoli spazi urbani ricreativi corredati di panchine e tavoli (e talvolta anche stalli per biciclette) che aumentano le possibilità di trovare uno spazio dove potersi fermare per strada, senza intralciare il flusso sui marciapiedi.
L’Amministrazione di Los Angeles ha inaugurato questa iniziativa per rendere alcuni luoghi della città zone in cui il traffico assuma una connotazione più lenta e a misura d’uomo (e non di macchina). Questi luoghi rigenerati da idee “pop” hanno l’ambizione di essere maggiormente sicuri per i cittadini e la mobilità ritorni ad essere possibile sia a piedi e in bicicletta. Si prevede che un aumento pedonabilità di questi luoghi favorisca l’aggregazione di negozi e imprese locali e, di conseguenza, si possa riscoprire un maggior senso di comunità tra gli abitanti.

UNO DEI PRIMI PROGETTI REALIZZATI DALLA COMUNITÀ
One Plaza” è stato uno dei primi progetti realizzati. Si trova in Sunset Triangle Plaza a Silver Lake. Per l'installazione di questa piazza pedonale, una parte della strada è stata chiusa al traffico veicolare, la superficie stradale è stata dipinta e differenziata in modo evidente rispetto alla carreggiata tramite una pavimentazione d’effetto e grandi vasi di fiori sono stato disposti sul perimetro della piazza. Tutte le piazze sono provviste di tavoli, sedie e ombrelloni per consentire l'interazione della comunità.
Si possono organizzare serate di cinema e altri eventi sul suolo pubblico “rigenerato”, con una preventiva autorizzazione.

COME PARTECIPARE AI PROGETTI COMUNITARI
Navigando sul sito del progetto People St., la Homepage del progetto rimanda ad una scheda di iscrizione online per chi volesse cimentarsi e fornisce tutte le istruzioni per la scelta dei materiali necessari per mettersi al lavoro.

per approndire visita il sito del progetto


For information on People
peoplest.lacity.org
e-mail
peoplest@lacity.org


 foto e testi tratti da architetturaecosostenibile

ScartoMatto segnala il fantastico progetto Parcobaleno che si è occupato di rigenerare spazi urbani abbandonati dell'Aquila post-sisma

ci piace segnalare questo progetto che ispira ScartoMatto: Parcobaleno è l'originale progetto di architettura partecipata e autocostruzione per
rigenerare spazi urbani abbandonati dell'Aquila post-sisma e riconsegnarli ai cittadini.
L'iniziativa nasce dal basso, dall'intraprendenza di studenti e architetti della città che con il programma VIVIAMOLAq cercano di ridefinire con gli abitanti stessi la qualità dei luoghi creando nuovi spazi di aggregazione.

VIVIAMOLAq nasce da studenti ed ex-studenti dell’Università dell’Aquila, che si occupano di progetti sul territorio del post-sisma, includendo la partecipazione degli utenti nelle fasi di progettazione e realizzazione di spazi pubblici multifunzionali e di aggregazione.
Il Parcobaleno a Santa Rufina (AQ) rientra nel progetto “Un posto al sole per i Map”, nasce dalla volontà di riqualificare gli spazi aperti e soprattutto di dare un’identità a questi luoghi, cercando di ideare spazi per l’aggregazione e la socializzazione in cui le persone possano sentirsi parte integrante del proprio territorio. Un territorio che non si piega alle catastrofi naturali, ma che trova la forza di guardare avanti e ripartire.

 Il progetto prevede struttura a forma di nastro che delimita l’area di intervento dividendola per macroaree.  La volontà è di riqualificare gli spazi aperti adiacenti alla sala polifunzionale di recente realizzazione, allestendoli e dividendoli in aree per il gioco, per le attività ludiche e creative, mantenendo un collegamento con le attività degli ambienti interni. Il nastro è il vero protagonista, diviso in due parti è sia ingresso che delimitatore delle aree tematiche, inoltre avvolgendosi su se stesso, proprio come un vero nastro, si trasforma in seduta, un unico elemento che conferisce qualità e armonia ad un vuoto urbano altrimenti privo di identità.
 Un punto chiave per l’auto-sostenibilità del progetto è l’utilizzo di materiali di riciclo e di scarto dei cantieri. La struttura di sostegno è realizzata tramite i tubi innocenti messi a disposizione dal comune dell’Aquila, dopo essere stata riverniciata con pitture antiruggine è stata interrata per 40 cm per la stabilità dell’opera. Per il rivestimento sono stati utilizzati i listelli di legno ricavati da bancali dei cantieri, assemblati in moduli di dimensioni 1x1 metro, per un totale di 1200 listelli lavorati e ripuliti a mano e trattati con vetro liquido per proteggerli in vista delle temperature e delle condizioni meteorologiche invernali particolarmente rigide. Infine i listelli sono stati verniciati per dare colore all’allestimento e fissati alla struttura tramite viti autoperforanti. Conferiscono all’insieme l’aspetto di un vero e proprio nastro colorato, quasi come fosse un arcobaleno che si plasma: un gioco di forme e colori, di continuità spaziale e visiva, in grado di generare spazi per i bambini, per i più giovani e per gli anziani. Anche i giochi dell’area per bambini sono stati realizzati in loco tramite l’utilizzo di legno.
fonte da cui è stato tratto il testo e le foto
(architetturaecosostenibile.it)

mercoledì 17 settembre 2014

Art. 24. Misure di agevolazione della partecipazione delle comunita' locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio del DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133 piace a noi di SCARTO MATTO

Un decreto che ci stimola a proporci per attività di progettazione partecipata e realizzazione con materiali a km0 con i cittadini, le associazioni che sui territori individuano spazi da riqualificare e da gestire usufrendo delle agevolazioni fiscali.

contattateci all'indirizzo mail scartomatto@o2italia.org



DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133
Art. 24. Misure di agevolazione della partecipazione delle comunita' locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio
1. I Comuni possono definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli e associati, purche' individuati in relazione al territorio da riqualificare.
Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze o strade ed in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi i Comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attivita' posta in essere. L'esenzione e' concessa per un periodo limitato, per specifici tributi e per attivita' individuate dai Comuni, in ragione dell'esercizio sussidiario dell'attivita' posta in essere.

Una bella notizia per chi vuole prendersi cura del luogo in cui vive, poiché stanco di fare richieste a vuoto e di attendere interventi dall’alto. L’articolo 26 di Sblocca Italia recita così (e speriamo che possa essere applicato a dovere):
“L’esonero dal pagamento del corrispondente tributo può essere concesso a comunità di cittadini, associazioni non profit, rappresentanze di categorie economiche che abbiano presentato un progetto di riqualificazione”. Il progetto potrà riguardare la pulizia di una limitata zona del territorio, la manutenzione e l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade, anche mediante le collocazione di elementi di arredo urbano o la realizzazione di eventi.
Spesso i Comuni non riescono ad intervenire per migliorare il decoro urbano a causa della mancanza di fondi. Allora la parola potrà passare ai cittadini, soprattutto se i Sindaci considereranno conveniente questo tipo di scambio.
Simili interventi dal basso stanno già avvenendo sia in Italia che nel mondo, senza scopo di lucro, ma soltanto per il desiderio di migliorare la qualità della vita in città. A volte purtroppo le iniziative dei cittadini vengono ostacolate. Speriamo che con tale legislazione le cose possano davvero cambiare e che tale iniziativa non rimanga solo un articolo scritto. Per i Comuni, le cui casee spesso sono vuote potrebbe essere un valido aiuto.
ll decreto Sblocca Italia prevede sconti sulle tasse per chi si prende cura degli spazi pubblici. E’ un’ottimo incentivo per tutti noi cittadini, al fine di sensibilizzare alla cura degli spazi pubblici, di cui tutti usufruiamo e di cui siamo in parte responsabili.
In pratica cosa significa? Che i cittadini e coloro che gestiscono esercizi pubblici possono sperare che il Comune rinunci ad una parte delle tasse se si prenderanno cura personalmente degli spazi pubblici. Quali spazi pubblici? Facciamo degli esempi.
Si tratta delle aree in cui di solito i bar o i ristoranti sistemano i tavolini all’aperto, oppure di una strada che si affacci di fronte ad un condominio o a un gruppo di case. I cittadini possono decidere di “adottarla” e di prendersene cura. Molti possono essere gli interventi da eseguire, come risolvere il problema delle buche per rendere le strade più sicure, cancellare le scritte sui muri e sistemare delle fioriere per rendere più gradevole l’ambiente urbano.
Perciò chi si occuperà di tutelare gli spazi comuni della propria città potrà ottenere uno sconto sulla Tasi. Ovviamente, le decisioni al riguardo avverranno a seconda del parere dei Comuni di residenza coinvolti. Saranno infatti i Comuni a stabilire a quanto potrà ammontare lo sconto sulle tasse e a quali interventi da parte dei cittadini potrà essere applicat